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Convegno internazionale

di studio

9-11 SETTEMBRE 2021

CONCOREZZO

(MONZA-BRIANZA)

 

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Nel VII centenario della morte di san Rainaldo la comunità di Concorezzo torna a riflettere sulla sua figura di pastore, di diplomatico e di vescovo in un tempo di profonde trasformazioni per la Chiesa e la società tardomedievale. Le numerose celebrazioni, che hanno interessato i diversi aspetti religiosi, educativi, culturali e turistici, non hanno trascurato la ricerca scientifica e il ripensamento storico dell’operato dell’arcivescovo di Ravenna. Iniziative che nel loro insieme sono state comprese nelle rievocazioni ministeriali nazionali dell’anniversario dantesco.

Nato a metà del XIII secolo dalla famiglia de Concoregio, di Rainaldo si hanno poche notizie sulle origini e sull’età giovanile. Apprezzato giurista, formatosi alla scuola bolognese, nel 1286 era a Lodi in qualità di giurisperito e subito dopo avviato alla carriera diplomatica dal cardinale milanese Michele Peregrosso. Entrato nel circuito parentale dei Caetani, fu cappellano del cardinale Benedetto, nipote del papa, e poi a servizio di Bonifacio VIII come maestro di diritto, suddiacono, cappellano pontificio e commensale domestico, quindi canonico e nel 1296 vescovo di Vicenza. Ebbe delicati incarichi diplomatici, spostandosi in varie regioni, nella lite tra Francia e Inghilterra per la Guienna, nella tutela del re di Scozia e nella raccolta di fondi per Bonifacio VIII.

Nel 1302 divenne governatore della Romagna e poco dopo designato alla diocesi di Ravenna, dove si distinse per l’impegno pastorale, la convocazione di sinodi provinciali, la riforma del clero e dei religiosi, la cura della predicazione frequente e in volgare. Svolse un ruolo cruciale nel processo ai templari della Romagna, in cui operò con equità, coraggio e libertà di giudizio.

Ormai vecchio e affaticato, ai margini delle dinamiche politiche urbane e avignonesi, dal 1314 si ritirò nel castello di Argenta continuando a lavorare per la sua Chiesa fino alla morte, avvenuta il 18 agosto 1321. Venne sepolto in un elegante sarcofago medievale nella cattedrale cittadina, che lui stesso aveva fatto restaurare qualche tempo prima, meritando un posto nel grande dipinto d’altare accanto al fondatore Orso.

Non è certa la sua frequentazione di Dante, lo è invece l’influsso che esercitò sull’ambiente ravennate del primo ventennio del XIV secolo dove l’Alighieri trovò ospitalità e terminò i suoi giorni a breve distanza dal presule.

 

 

PROMOSSO DA

CONVEGNO INTERNAZIONALE

DI STUDIO

Direzione scientifica

 

Gabriele Archetti

Università Cattolica del Sacro Cuore

 

 

Segreteria scientifica

 

Francesca Stroppa

Università Cattolica del Sacro Cuore

 

 

 

Comitato promotore delle celebrazioni

per il VII centenario

di san Rainaldo da Concorezzo

 

Angelo Puricelli

Presidente, parroco dei Santi Cosma

e Damiano di Concorezzo

 

Stefano Meregalli

Coordinatore

 

Anna Gasparello

Segretario

 

Mauro Capitanio

Consigliere, Sindaco di Concorezzo

 

Micaela Zaninelli

Consigliere

 

Gabriele Borgonovo

Consigliere

 

Rossana Beretta

Consigliere

 

Roberto Parolini

Consigliere

 

Guido Canclini

Consigliere

 

Federica Lissoni

Consigliere

 

Giacomo Nucci

Consigliere

 

Davide Ferrario

Consigliere

 

Laura Crippa

Responsabile della comunicazione

 

 

Segreteria organizzativa

 

Giuseppe Sommario

Università Cattolica del Sacro Cuore

 

Laura Del Bono

Università Cattolica del Sacro Cuore

 

Michele Scalvenzi

Fondazione Cogeme

 

carlo piantoni

Fondazione Cogeme

 

Anna Brichetti

Museo Piamarta

 

Guido Canclini

Parrocchia dei Santi Cosma e Damiano

di Concorezzo

 

CON IL PATROCINIO DI

Centro Studi Longobardi

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